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Imperium News

Il poker online e il coronavirus: numeri in crescita in Italia

Nelle ultime settimane, le poker room italiane hanno sperimentato un aumento significativo del traffico, sia nel cash game sia nella modalità torneo. Chi pensa di trovarsi di fronte ad un nuovo boom, però, si sbaglia di grosso. Questi dati hanno una sola spiegazione: l’emergenza coronavirus.

Per tutti noi, che non abbiamo mai perso la passione per questo splendido gioco, anche se non è più di moda come qualche anno fa, sarebbe bello pensare ad un ritorno di fiamma globale. La realtà, triste va detto, è che molti sono tornati a giocare a poker online semplicemente per ammazzare il tempo.

Le room si attrezzano

Paradossalmente, tra le pochissime aziende capaci di trovare il lato positivo dalla diffusione del coronavirus ci sono proprio le poker room nostrane, che stanno facendo registrare numeri ai quali esse ormai non erano più abituate da tempo.

Non abbiamo dati ufficiali, ma basta dare un’occhiata ai principali tornei per rendersi conto fondamentalmente di due cose: field enormemente più grandi e montepremi garantiti facilmente superati. Dove superati è in realtà un eufemismo: faremmo meglio a scrivere polverizzatiannichilitiannientati.

Da qui la comprensibile corsa delle sale da gioco online ad arricchire il palinsesto, per far fronte alla sempre più crescente domanda di poker da parte degli italiani. La classica legge della domanda e dell’offerta, insomma.

Le cause del boom

I numeri del poker online italiano sono in costante crescita da diverse settimane, un trend facilmente riconducibile alle misure del Governo Conte, via via sempre più stringenti, in termini di distanziamento sociale.

Prima la definizione di zona rossa esclusivamente per il comune di Codogno, nel lodigiano, da dove è partita l’emergenza coronavirus in Italia. Poi la raccomandazione di uscire di casa il meno possibile, ma un po’ all’acqua di rose. Successivamente, un primo parziale lockdown di Lombardia e Veneto (più alcune altre Province).

L’escalation è proseguita fino a dichiarare sostanzialmente zona rossa l’Italia intera, senza distinzione tra Regioni e Province, chiudendo a mano a mano sempre più attività, fino all’ultimo DPCM (sigla che ormai abbiamo imparato a conoscere) della scorsa settimana.

Quale futuro?

La situazione è destinata a rimanere quella che stiamo vivendo almeno fino al 3 aprile. Ma secondo la maggior parte degli esperti, non basterà a dichiarare esaurita l’emergenza coronavirus ed è molto probabile che le misure di distanziamento sociale vengano prolungate, quantomeno fino a Pasqua – e forse oltre.

Difficile prevedere quanto ancora possano crescere i numeri del poker online in Italia, ma finché saremo costretti a rimanere chiusi in casa il più possibile, ci aspettiamo che continui questo trend ascendente.E chissà, magari quando tutti torneremo alla nostra vita di prima, molti che si sono riavvicinati al poker per colpa del coronavirus continueranno a giocare…

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