• No products in the cart.
View Cart
Subtotal: 0,00

Imperium News

POKER FOR FUN: CLAUDIO ROMEO E IL SUO SORRISO CONTAGIOSO

Ci sono persone che vivono il poker per passione, persone che lo vivono come lavoro, e chi, come mister Romeo, in modo un po’ alternativo!
Claudio Romeo, con il figlio Dennis, è un amico a casa Imperium, e anche lui, da noi, è un po’ di famiglia.

-Claudio, da quanto tempo giochi a poker?
-Mah.. due anni e mezzo.. Dennis un anno e mezzo circa.
-E come ti sei avvicinato al poker?
-Per puro caso.-Sorride.
Claudio ha gli occhi buoni e sempre sorridenti. -sì, sono sempre stato un frequentatore dei casinò, secondo me si sfregavano le mani quando arrivavo! Allora mi sono avvicinato al poker, che mi diverte ma non è azzardo, è un’altra cosa proprio!
-Sì ma.. come ci sei finito qua?

-Beh, ogni tanto io e Dennis giocavamo online, così, per provare, per passare il tempo. E quando poi Dennis è diventato maggiorenne, abbiamo deciso di fare qualche trasferta, qualche live. Ma non per il gioco in sé.. più per fare qualcosa insieme, per girare con un interesse comune!
-Chi tilta di più al tavolo?
-Dennis.. uuuh sì ahahaha… ma poi non è che tilto, sono molto rispettoso nei confronti dei giocatori, e poi rido anche coi dealers.. ogni tanto dico cose tipo “metti una mano nel frullatore” o così.. ma per scherzare! Poi in realtà voglio bene a tutti, e porto pure i regali, tipo a Natale!
-Chi è il Dealer peggiore?
-Senza dubbio Omar! Lui mi busta SEMPRE!
-E il migliore?
-Mah.. più che migliore io ho la mia preferita, Ana! Perché mi trasmette pace!
-Tu pur non essendo un player, pur avendo un lavoro totalmente diverso, fai molte trasferte.. ma come mai?
-Beh, mi diverto, e ho la scusa di entrare al casinò! Però non gioco più come prima, e Dennis mi tiene il portafogli sotto chiave! Ma mi piace, mi diverto! Senza dubbio non lo faccio per vincere, io lavoro per giocare, non gioco per vivere!
-Hai visto l’intervista di Stefano? Chi è per te?
-Sì, ovvio che l’ho vista! Però quello str* poteva parlare di più di me eh! Io lo chiamo tutti i giorni, lo sento più dei miei operai, della mia segretaria.. ci sentiamo la mattina, il pomeriggio.. la sera! Mi fa stare bene sentirlo!
-Nel poker cosa hai trovato a livello umano?
-Ho conosciuto tanta gente. Ed è bello la mattina trovarsi al bar fuori dal casinò, tutti stirati, e ridere con la brioche in mano, tutti uguali! Al tavolo.. sai al tavolo si è esattamente come nella vita! Io gioco buy-in anche molto alti, ma per divertimento, me lo posso permettere e lo faccio, però senza pretese. I soldi, sai, creano l’ignoranza.
-Sei scaramantico?
-Moltissimo! Per me la fortuna incide per un 70/75%! Io non so giocare, lo dico sempre.. ma secondo me più che tecnica ci vuole pazienza al tavolo.
-Si vive di poker?
-Se ci si accontenta si.. perché non è così semplice come credono. Se i giovani si avvicinano al poker con lo spirito di mio figlio, approvo: deve essere un divertimento, vanno coltivati altri interessi oltre a quello! Ma spesso non lo capiscono, anzi.. spesso peccano di arroganza e fanno apposta a far spazientire gli altri al tavolo per vincere i colpi.. Io per dire gioco perché mi scarica. A volte a mezzanotte ho sonno, e lascio le fiches, per rispetto dei giocatori non faccio all in rischiano di raddoppiare, me ne vado e saluto, lasciando tutto li!
-Tu quando vinci?
-Vinco quando non incrocio i dealers sbagliati!
-Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?
-Bicchiere sempre mezzo pieno, su tutto! Sempre!
-Come sbollisci al tavolo?
-Se sono nervoso guardo le persone che mi trasmettono serenità, cerco Stefano, o te, o Ana. Incrocio lo sguardo e mi sento meglio. Sono molto empatico!
-Meglio il gioco all’estero o in italia?
-Meglio all’estero, fingo di non capire l’inglese, mi faccio i fatti miei, e non devo per forza ascoltare mani giocate e professoroni!
-Che caratteristiche ha un vincente a poker?
-Un vincente a poker non deve essere buono.. deve essere spietato! Ecco perché io perdo sempre!

Scroll to top