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Poker e benessere: anche sotto le Feste occhio all’alimentazione

In un periodo come quello che fa capo alle feste natalizie e/o comunque, ai giorni che ci accompagnano verso il nuovo anno, una certa attenzione va messa a tutta quella sfera che riguarda la nostra alimentazione.

Il pubblico che legge i nostri articoli è spesso alle prese con una vita che non regala molto spazio all’attività fisica, così come una città come Milano, seppur pregna di ogni possibilità di praticare qualsiasi sport, è ovviamente rinomata per essere un posto in cui il lavoro la fa da padrone, soprattutto quello statico, dove una scrivania e un computer portano spesso a passare la maggior parte della nostra vita in un ambiente chiuso.

Questo è ovviamente negativo per il nostro fisico: una vita in cui la sedentarietà è nostra fedele compagna, non è mai una vita al 100% salutare.

Se aggiungiamo a tutto questo una passione che ci porta ad affrontare i nostri avversari attorno a un tavolo da poker, la questione si fa, se possibile, ancora più pericolosa.

Ci si può ovviamente rifare a tavola, seguendo una dieta sana ed equilibrata, ma non sempre essa può essere sufficiente per allontanare i pericoli che consuetudini come queste, ci aspettano appena girato l’angolo.

Una disciplina come il poker, inoltre, necessita di una cura particolare verso noi stessi non solo per scongiurare i problemi di ogni giorno, quanto perché essa stessa richiede determinate accortezze per esprimere il gioco che desideriamo.

La stessa durata di sessioni fiume, siano esse online o live cambia davvero poco, alla lunga ci creeranno dei problemi di carattere fisico o mentale che rischieranno di compromettere la nostra sfera cognitiva. la concentrazione o i cali di attenzione e di umore.

Se il vostro obiettivo è quindi esclusivamente quello di sentirvi al meglio durante le vostre partite e non avete particolari problemi di salute, il consiglio è quello di arrivare all’appuntamento senza appesantirvi troppo.

Uno dei segreti è quello di evitare pasti singoli luculliani, in modo da scomporre la giornata in 5/6 segmenti che ci portino a giocare, fondamentalmente la sera, senza sentirci appesantiti.

Tornate a trovarci, vi sveleremo anche cosa mangiare per stare leggeri fino all’ultimo river girato dal dealer.

Per adesso, però, non pensateci. A Capodanno, per una volta, possiamo sgarrare, senza eccedere, ovviamente!

Buon Anno dallo staff dell’Imperium Room!

I prossimi garantiti

THE LAST 50K – Imperium chiude l’anno con 974 entries

FINAL DAY CON UN…REGALO!!!🥂

♠️Alle 15 in punto il via all’ultimo torneo del 2019 per l’Imperium, con un piccolo regalo a tutti i partecipanti, il calendario ufficiale 🏛IMPERIUM 2020🏛

♣️Si riparte con 69 qualificati e Fortunato Festa davanti a tutti con 758.000 chips, iscrizioni aperte per ingresso in average con buy-in 150 e stack iniziale di 250.000 quando i bui ripartiranno da 1.000/2.000 dal 15esimo livello e blinds ripetuti al 16esimo.

♥️LATE APERTA FINO ALLE 21.15

IRRIDUCIBILI PART.1🥂

♠️Siamo al secondo livello di giornata, ovvero il 16 livello di gioco, con ripetizione di bui 1000/2000 bba2000, oltre settecento gli entries al momento, sala gremita per l’ultimo torneo dell’anno!

♣️Ogni players ha ricevuto un piccolo cadeau dallo staff, il calendario ufficiale 🏛IMPERIUM🏛 2020!

🍾IRRIDUCIBILI PART.2🥂

♠️A metà del secondo livello di giornata sono già 752 gli entries per questo 🥂THE LAST 50.000 GTD🍾 tra loro troviamo a sorpresa Matteo Rooney TaddiaAngela Maria ZarboGianni CorbelliGioacchino Dell Olio e tanti altri players, alcuni qualificati dai 5 flights dei giorni scorsi, altri invece direttamente con ingresso in average oggi.

🍾IRRIDUCIBILI PART.3🥂

♠️Termina il secondo livello di giornata, e si passa al 17 livello di gioco!

♣️BREAK CENA 20.35 PER 40MINUTI

♥️LATE APERTA FINO ALLE 21.15

🍾IRRIDUCIBILI PART.4🥂

♠️Metà del terzo livello di gioco e il buio è salito a 1.000/3.000, ancora volti conosciuti per l’ultimo torneo in programma per il 2019 (e vedrete a breve cosa vi abbiamo combinato per il 2020!!!).

♣️Da Michele Mitrovic a Fortunato Festa, che ripartiva chipleader con oltre 3 volte l’average (758.000 chips per lui), da Bruno Croce Granduca a Paolo Englaro e tanti altri ancora…

🍾IRRIDUCIBILI PART.6🥂

♠️Non conosce sosta il torneo (anche se al termine di questo livello ci sarà un piccolo break di 15 minuti) e gli entries continuano incessantemente ad aumentare (siamo ormai oltre gli 800 totali)

♣️Il sorriso di Stefano Maresca più per l’arrivo di Ibra al suo Milan che per il torneo, e poi Elios Gualdi , Vittorio LondoniMarko SkuleticFrancesco Mario Facchino…e scoprite gli altri sfogliando la nostra gallery…

Imperium Room ringrazia giocatori e staff per l’anno appena trascorso e sottolinea un 2020 ancora migliore. Nel video gli auguri del presidente insieme a Valeria Tamburin e Alessandro Piersigilli.

E’ successo ache questo all’Imperium Room di Milano, complice forse il pienone dell’ultimo torneo che ha visto complicare lo spazio tra i tavoli. Il Floor di sala David Zampini cade rovinosamente a terra, ma e’ pronto l’intervento del TD Ferruccio Militello. Sta bene.

♥️48 giocatori a premio, il bubble man è stato Vittorio Londoni, e gli ultimi 9 decidono per un deal in ICM

♠️Questa la classifica finale:
#1 VALLE Angelo Stefano
#2 BAZZICALUPO DANIELE
#3 PARISE ANTONIO
#4 GABALDI DARIO
#5 PUKA MATIAS
#6 MAZZEI SANDRO
#7 BELLOLI MAX
#8 LOGHIN ANDREI ALEXANDRU
#9 ZAMBON STEFANO
#10 CULE STEFAN
#11 BROGGI MASSIMO
#12 GOBBATO MARCO
#13 YANG GUODONG
#14 FERRARA FABIO MARCO
#15 ZANABONI SIMONE
#16 DINELLI CHRISTIAN
#17 FIORE FRANCESCO
#18 FESTA FORTUNATO
#19 MIHAI NICOLAE ANDREI
#20 BATTEGAZZORE MICHELE
#21 MORGANTI PIETRO
#22 SORRENTINO UMBERTO
#23 BONU NICOLA
#24 SOLDATI CLAUDIO
#25 DENNA EDOARDO TANCREDI
#26 COL LUCA
#27 CAGNOLI NICOLA
#28 ZHOU CHENGZHOU
#29 GATTO SIMONE
#30 BOZZI ALBERTO
#31 ENGLARO PAOLO
#32 MARTINELLI SILVANO
#33 CALOGERO SEBASTIANO
#34 GIULIANA MAURIZIO
#35 BERNARDINELLO CARLO
#36 DI GIORGIO ARMANDO
#37 DE LEO ALBERTO
#38 QIU ZHIPING
#39 VADUVA MARADONA ARCONADA
#40 DELRIO LUCA
#41 MARANESI SIMONE
#42 NAPOLI GIANLUCA
#43 BOVIO PAOLO
#44 Muccio Adriano
#45 MAZZUCCHI MIRKO
#46 Podda Silvio
#47 CORSINI NICOLA
#48 DI FEO MARCO

♣️A questo punto non resta che d’arco appuntamento al prossimo anno, fin dal 1 gennaio con 🎆HAPPY NEW YEAR 20.000 GTD🎆

 

Se abbiamo la possibilità, usiamo la table selection.

 

Se siete su queste pagine, siete certamente appassionati di poker e capiterà a molti di voi, chi più, chi meno, di decidere di sedervi a un tavolo da gioco, sia esso online, oppure live se bazzicate una struttura come quella dell’Imperium.

Una caratteristica da non sottovalutare mai quando vi sedete a giocare, è quella che di non badare al tempo che avete a disposizione.

Se non avete la possibilità di usufruire di un tempo congruo per affrontare una sessione, statevene a casa a fare altro, a guardare Netfilx, una partita di calcio o a cucinare per la vostra signora.

Il poker è una disciplina che per essere cavalcata necessita della cura dei particolari e dei dettagli e per avere un occhio di riguardo verso essi, bisogna prendersi il tempo che serve.

Se siamo veramente bravi, o meglio ci sentiamo di avere quel vantaggio rispetto ai nostri avversari che ci permette di provare a vincere le nostre sessioni, abbiamo il dovere di dimostrarlo oltre che di pensarlo.

E se lo vogliamo dimostrare, ci dobbiamo scontrare con giocatori che possiamo battere, da cui possiamo trarre quel profitto che contro giocatori più esperti o bravi di noi, non potremmo fare.

Per fare questo, su Internet le opzioni che ci aiutano non sono certo poche: tutta una serie di dati immagazzinati sia sui nostri software di supporto, che sui siti specializzati, possono darci una mano per scegliere la partita e gli avversari che più possono fare al caso nostro.

È chiaro che stiamo parlando di cash game, dove è possibile scegliere il livello e la partita più adatta a noi, quello che ci dovrebbe mettere di più a nostro agio.

Nei tornei, questo è decisamente impossibile, sarà la room a proporre il buy in e noi dovremo semplicemente adeguarci agli orari richiesti.

Nelle strutture live come i Casinò e come quelle disseminate sul territorio dove è possibile giocare una partita di cash game potendola scegliere tra più di un tavolo, il discorso è ancora più semplice.

Se conosciamo la room, cosa sempre e comunque importante per mille fattori anche esterni rispetto a quelli facenti capo ai nostri avversari, la prima cosa da fare è dare uno sguardo al tavolo che più potrebbe regalarci soddisfazioni in termini di profitto.

Perdiamo qualche minuto in più prima di sederci, osserviamo i nostri futuri avversari e basiamo la nostra scelta sulla confidenza e la conoscenza che abbiamo su di essi, lasciando perdere antipatie e passati personali che vorremmo lavare con la vendetta; non serve e ci porta spesso a perdere i nostri soldi.

Bilancio fine anno e propositi per il nuovo.

 

Mancano ormai pochi giorni alla fine del 2019 e ogni giocatore che si rispetti fa un passo indietro e ripercorre le sue scorribande pokeristiche degli ultimi 12 mesi, per capire se è andato tutto liscio oppure se c’è qualcosa da correggere nel prossimo futuro.

I giocatori vincenti nel poker non sono poi così tanti, si parla di una percentuale vicina al 10%, per cui le cose da migliorare nel 2020 riguardano la stragrande maggioranza dei players, o almeno di quelli che giocano solo ed esclusivamente per vincere e non quelli che amano semplicemente la natura aggregante del poker.

Se nel poker online ottenere un’analisi finale è piuttosto semplice grazie ai resoconti che le stesse poker room offrono o che, integrati, si possono trovare sugli HUD, nel poker live la cosa diventa molto più difficile.

Intanto per tenere aggiornata la situazione, avrete la necessità di mettervi mano a ogni fine sessione, che siate voi torneisti o giocatori di cash game, e magari suddividerla per periodi a frequenza fissa (bisettimanale, o mensile, come preferite), per poi trarre le somme ogni sei mesi.

Ma la domanda è: in che modo?

Il consiglio è sempre quello di preparare a inizio anno una cartella Excel suddivisa in 12 fogli ciascuno dei quali verrà rinominato con il nome del mese di riferimento.

Ogni foglio verrà formato da righe e colonne.

Le righe rappresenteranno i giorni di gioco catalogati cronologicamente, mentre per le colonne potrete sbizzarrirvi a seconda delle vostre esigenze.

In quelli più striminziti non devono mai mancare il risultato della sessione, le ore di gioco e, ovviamente, la tipologia (cash o torneo).

Per i più attenti ed esigenti la gamma è davvero vasta: si parte dal numero degli avversari al tavolo, alle ore di gioco, alla media oraria, ai big blind vinti per ogni ora di gioco.

Molto più di aiuto, invece, potrebbero essere le note di fine giornata, nelle quali figureranno tutta una serie informazioni facenti capo alle mani che vi avranno lasciato più dubbi, da riprendere in compagnia del vostro coach, se ne avete uno, o con quell’amico che considerate più…skillato.

A lungo termine potrebbero servire anche quelle sensazioni che potrete riportare a sessione appena conclusa, una sorta di giudizio personale sul vostro modo in cui avete affrontato la giornata al tavolo verde, soddisfatti o contrariati con voi stessi sull’atteggiamento tenuto durante la partita.

La cosa non deve essere fine a sé stessa, ma dovrà portarvi ad avere una maggiore consapevolezza dei vostri mezzi per imparare a riconoscere i vostri difetti e migliorarli nelle sessioni successive.

Clock ai tornei, favorevoli o contrari?

 

In seguito alle strutture sempre più aggressive alle quali ci siamo abituati negli ultimi anni, l’impiego del tempo è diventato un problema di non poco conto.

C’è chi ne utilizza una quantità esagerata e chi, al contrario, è abituato a prendere “quick decision”, decisioni veloci, scaturite da ragionamenti lampo.

È certamente una questione di attitudine mentale nella maggior parte dei casi, ma a chi non è capitato di avere a che fare coi “rallentatori” seriali? Con quelli che, per chissà quale motivo, trovano giovamento nel fare innervosire il tavolo, ottenendo, spesso e volentieri, solo il risultato opposto, quello di creare dinamiche che lo penalizzino.

A parte i tornei di lunga durata e strutture super performanti, e visto che state leggendo l’articolo sul sito dell’Imperium Room saprete di cosa stiamo parlando, i famosi MTT turbo non permettono meccaniche di perdita di tempo superiori alla media.

Calcolando che, fatta salva la bravura del dealer, mani particolari e la stessa velocità dei giocatori, di media vengono giocate dalle 22/23 alle 30 mani per ogni ora di gioco, pensate a quei tornei in cui la struttura prevede livelli sotto i 30 minuti.

Spesso non si completerà la famosa “orbita” e se i giocatori non sono consapevoli di questo, si rischia di affidarsi esclusivamente alla casualità.

È giusto quindi utilizzare il “clock” per rendere oggettivo il conto del tempo utilizzato da ogni giocatore?

L’istinto del giocatore che ha a cuore la giocabilità del torneo e, soprattutto ha skill superiori alla media, per cui ha tutto l’interesse di giocare il numero più alto possibile di mani, sarà certamente quello di rispondere “sì, è giusto affidarsi al clock”.

Ma non è sempre così.

La bellezza del poker, e comunque una delle sue maggiori caratteristiche di successo, è quella componente aggregante che fa dello stare insieme, soprattutto per ciò che riguarda il poker live, l’ingrediente che ancora oggi riempie le poker room più accoglienti di tutto il mondo.

Ciò significa che forzare un giocatore che ha la semplice pretesa di passare qualche ora in compagnia senza dover pensare essenzialmente a dover occupare il gradino più alto del podio, a rimanere appeso ad un cronometro che scorre come una mannaia, non è molto edificante.

Quale potrebbe essere una via di mezzo? Forse esclusivamente quel sano e vecchio buon senso al quale tutti noi facciamo appello quando si tratta di non farci incalzare da regole troppo stringenti.

Utilizziamolo al tavolo!

Quando fare rumore è bene, ma stare zitti è meglio

 

Il poker è spesso fatto di correnti di pensiero, parecchie delle sue componenti sono oggetto di diatriba tra i giocatori che la pensano in un modo e altri che la pensano in quello diametralmente opposto.

È il caso, tra gli altri, di quelle particolari situazioni in cui ci imbattiamo contro giocatori particolarmente molesti, quelli che non la smettono un secondo di parlare, che cercano di diventare nostri amici riempiendoci di domande fastidiose.

Ma quella tipologia di giocatori è la stessa dalla quale possiamo assorbire il maggior numero di informazioni, quindi il nostro dilemma è il seguente: segarli del tutto, o ascoltare ciò che hanno da dirci?

Dan Harrington e Mike Caro, nel momento della loro massima produzione letteraria, parlavano di “assassini silenziosi e rumorosi”, entrambe categorie molto forti nell’accentrare i loro punti di forza in questa o in quell’altra strategia, con un punto fermo: mantenere fede totale e incondizionata verso il proprio modus operandi.

Leggendari rimangono impressi nelle nostre menti gli scontri verbali tra questi protagonisti, senza dimenticare l’innesto di altri mostri sacri della specialità arrivati in un’epoca immediatamente successiva, si pensi ad esempio a Tony G. Guoga.

Meno casinisti, ma comunque inclini alla disciplina, affiorano tra i nostri ricordi giocatori del calibro del danese Gus Hansen, o Daniel Negreanu, decisamente più portati a parlare per ascoltare più che per cercare di fare amicizia.

Storicamente dobbiamo invece eliminare da questa categoria artisti come Phil Ivey, Barry Greenstein o il leggendario Doyle Brunson, letteralmente etichettati come alligatori del tavolo verde, sangue gelido e zero parole, silenzio assoluto.

Per quanto riguarda i nostri connazionali, tranne che per rarissimi casi particolari, i giocatori che hanno portato in alto il buon nome del poker italiano, si sono distinti soprattutto per i loro risultati, più che per il loro modo di comportarsi al tavolo.

Pensate gente come Kanit, Sammartino, Pescatori, Gianluca Speranza, solo per citare quelli che negli ultimi si sono particolarmente distinti all’estero: nessuno di loro ha praticamente mai dato l’impressione di uscire fuori dal seminato, contrariamente, peraltro, a ciò che si pensa di noi italiani, notoriamente dei gran casinisti.

Provate a fare un esercizio consigliato dai più: ripercorrete mentalmente la vostra sessione di gioco effettuata all’Imperium di Milano, così come da qualsiasi altra parte.

Sono più le informazione che avete carpito dai vostri avversari o quelle che vi siete fatti estorcere con furbizia?

L’imperativo è sempre quello di essere onesti con voi stessi, solo in questo modo migliorerete con una certa sicurezza.

Ci vediamo ai tavoli!

Pobal è il primo giocatore di sesso maschile a vincere due EPT

 

Sono stati 12 giorni di poker ai massimi livelli quelli che si sono giocati al Casino Atrium Prague, all’interno del comparto alberghiero dell’Hilton, non lontano dal centro di Praga.

L’European Poker Tour ha quindi fatto tappa nella capitale della Repubblica Ceca, grosso modo nelle medesime date in cui si è svolta negli ultimi anni, esattamente alla vigilia del periodo natalizio.

L’atmosfera è la solita, le luci, il freddo, le bellissime ragazze ceche piene di buste per i regali e le bancarelle dove fame e curiosità portano a fermarsi per assaggiare i tipici “Trdlo”, o i Langoše che assomigliano a delle piccole pizze fritte, oppure ancora alle salsicce abbinate a gnocchi e patate.

Ma ciò che più interessa a noi, è quello che è successo all’interno dell’Hilton Prague, dove migliaia di giocatori si sono sfidati a colpi di all in per provare a portare a casa i premi più importanti dei tornei dell’EPT o concludere in bellezza le proprie sessioni di cash game.

Il piatto forte dell’intera manifestazione è stato, come sempre, l’evento principale da €5.000+€300 di iscrizione che, alla fine del suo percorso, ha incoronato il primo giocatore della storia di questo tour a vincere per due volte il Main Event.

A trasformare in realtà questo sogno che nessun altro era mai riuscito a coronare, ci ha pensato Mikalai Pobal, talentuoso esponente della scuola bielorussa che si è messo in tasca la bellezza di €1.005.600.

Pobal ha bissato il successo del Main Event del 2012, quello giocatosi a Barcellona per la nona stagione, al termine del quale si aggiudicò una cifra molto simile a quella vinta a Praga, €1.007.550.

Dal forte accento europeo il podio del Main di Praga, visto che a mettere i bastoni tra le ruote al giocatore bielorusso, ci ha provato l’ungherese Norbert Szecsi, secondo assoluto per poco meno di €600.000.

Terzo il brasiliano Ricardo Rocha per €421.450.

Non è stato un torneo super fortunato per gli italiani.

Ci ha provato fino alla soglia dei Top 18 Luigi Shehadeh, 19esimo per €38.900, seguito da Alessio Dicesare, 25esimo al quale sono andati €27.930.

Molto meglio è andata a Franco Cantarella e Massimiliano Zanasi al torneo di PLO da €25.000 di buy in, rispettivamente terzo per €147.000 e quinto per €88.200.

È stata invece un’esperienza indimenticabile per Luigi D’Alterio, secondo assoluto all’EPT National High Roller da €2.200 di iscrizione, che, grazie al suo exploit, ha portato a casa la non disprezzabile cifra da €207.840. Complimenti!

Terzo posto da €18.530 per il nostro Federico Piroddi al €330 No Limit Hold’Em Weekend Deep Stack, mentre hanno chiuso una dolcissima tripletta azzurra Marcello Miniucchi, Marco Regonaschi e Pasquale Braco, rispettivamente quinto, sesto e settimo al €1.100 NLHE, l’evento 34.

Timbra il solito sontuoso cartellino Gianluca Speranza, sesto per €120.950 al High Roller da €10.300 di iscrizione, ma il finale azzurro è dedicato al già citato Luigi Shehadeh, terzo assoluto ad uno degli ultimi eventi di questa tappa, il €2.150 NLHE 6-Handed per €27.370.

JOKER 50.000 Grt, deal a 8 e vince Mihai

🤡𝐉𝐎𝐊𝐄𝐑𝟐 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐆𝐓𝐃🤡
💥È DEAL A 8 – VINCE MIHAI
💥

♠️Termina con un deal a 8 il 🤡𝐉𝐎𝐊𝐄𝐑𝟐 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐆𝐓𝐃🤡 con la vittoria finale e trofeo assegnati al chipleader Mihai Nicolae Andrei.

♦️Andiamo per ordine, Pacchiotti esce in 35th posizione risultando così il “bubble man”, incredibilmente passa oltre mezz’ora prima che esca il primo degli itm, Italiano Davide, poi man mano tocca a Francesco Napoli in 30th, e Francesco Mario Facchino in 28th. Si arrende in 21th posizione Amar Reso, in 19th Romeo Dennis, ed è Antonella Ferrari a lasciarci in 17th seguita poi da Bisaccia Daniele in 15th e da Testori Davide in 14th. Quando ci si sta avvicinando al Final Table è Marco Carravieri a mollare il torneo in 12th piazza mentre il nostro cammellino Stefano Maresca deve accontentarsi del decimo posto. Foto di rito per il Final Table e pronti via ci abbandona Toni Venneri, ed è a quel punto che con Mihai CHIPLEADER si trova l’accordo per un deal tra Gianni CorbelliCarmen Marzano, Rosselli Gianluca, Maurutto Simone e Luca Russo, con Hakimian che chiude terzo e Fiorini…d’argento per la seconda piazza.

♥️Questa la classifica finale del 🤡𝐉𝐎𝐊𝐄𝐑𝟐 𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐆𝐓𝐃🤡

#1 MIHAI NICOLAE ANDREI
#2 FIORINI ANTONIO
#3 HAKIMIAN HAGHIGHAT NAVID
#4 RUSSO LUCA
#5 MAURUTTO SIMONE
#6 ROSSELLI GIANLUCA
#7 MARZANO CARMEN
#8 CORBELLI GIANNI
#9 VENNERI ANTONINO
#10 MARESCA STEFANO GIOVANNI
#11 ROVIZZI MARCO
#12 CARRAVIERI MARCO
#13 SIMONI PAULIN
#14 TESTORI DAVIDE
#15 BISACCIA DANIELE
#16 ASTENGO MARCELLO
#17 FERRARI ANTONELLA
#18 PIDALA’ ANTONIO
#19 ROMEO DENNIS PIERCLAUDIO
#20 SANFILIPPO GAETANO
#21 RESO AMAR
#22 LOSI ALDA MARIA
#23 MUTTINI PAOLO
#24 PIOSSO MARCO
#25 MUSSI CRISTIAN
#26 LEONARDO CESARE
#27 BERTOGLIO ALESSANDRO
#28 FACCHINO FRANCESCO
#29 MANCINO EDOARDO
#30 NAPOLI FRANCESCO
#31 IOTA GEORGE SEBASTIAN
#32 LANAVE GIUSEPPE
#33 PIENAROSA GIORGIO
#34 ITALIANO DAVIDE

♣️Mihai, Fiorini e Hakimian vincono anche la
🇪🇬DOMINA WINTER CUP*🇪🇬

*PACCHETTO DOMINA WINTER CUP: valore 1.000
comprende: Buy-in Main Event più viaggio e soggiorno “all-inclusive” in camera doppia presso il Domina Coral Bay di Sharm El Sheikh a Febbraio 2020. Il pacchetto può essere ceduto.

Alberto De Leo: vincente per fortuna o per bravura?


Quante volte abbiamo sentito dire la frase “eh ma quello è fortunato” riferito a un giocatore vincente? Ecco, siamo andati a dire la stessa frase al nostro amico Alberto, vincitore di una edizione de La Notte degli Assi a casa Imperium, e finalista ad altre edizioni … come l’avrà presa?

Che la fortuna serva, e tanto, è opinione comune, ma per un giocatore alla De Leo,
la fortuna si è palesata non solo nel gioco forse.. avere una compagna e dei famigliari legati all’ambiente aiuta, e non poco. Sí, perché non solo ci si può confrontare sulla stessa passione (e qui afferma che parla di mani giocate con la moglie Giovanna SOLO perché possono aiutare lei a migliorare), ma si può anche capire lo stato d’animo, la stanchezza che porta, e gli orari non del tutto convenzionali legati ai tornei. Avete mai provato a spiegare a qualche outsider che spesso fate colazione e andate a letto? Ecco, intendiamo questo.

Frequentatore della sala sin dall’inaugurazione, De Leo gioca a poker da circa quindici anni, conoscendo i fondatori da vecchia data.. e la sua opinione in materia diciamo che la può dire. Dopo tanto tempo passato tra i tavoli, trova anche lui un cambiamento nel gioco, e nei giocatori, non solo a livello strutture (che, come si sa, cambiano in base al mercato), ma proprio nel field, nella preparazione, nello studio: sempre di più il fenomeno poker ha attratto nuovi curiosi che, se prima si approcciavano quasi per puro divertimento, ora studiano e si preparano al gioco, alzando notevolmente l’asticella della nicchia dei talentuosi; per di più, essendosi diffuso così tanto, sono sempre di più numerose le persone che si avvicinano al gioco, facendo crescere le difficoltà di “arrivare” al final table, e prima ancora in the money.

Personaggio tecnico, con un invidiabile self control, difficilmente lo vedrete braggare: è il giocatore ideale da prendere come modello per imparare a giocare in modo ponderato. Ma allora questa fortuna serve o no?

Tutti i players che sentirete parlare in un qualsiasi break racconteranno una brutta mano persa. Forse appunto per non sentirsi dire che è tutta fortuna… come se la fortuna fosse quasi una brutta cosa… “si ma ha vinto perché è fortunato… a me non capita mai!”…. Ma è così difficile ricordarsi una mano vincente? Alberto una se la ricorda bene… quando decide di andare in All In al Turn, in mano ha A-10 e il flop recita 10-6-5… l’avversario mostra 6-6… ma turn e river gira 10 e ancora 10 per un quads “indimenticabile

Tavolo TV – Only The Barracudas

💥AL VIA IL FINAL DAY…CHI SARÀ IL BARRACUDAS???💥

♥️Sarebbero dovuti ripartire in 24, ma una doppia eliminazione all’ultima mano ai danni di Luigi Galli e Cosimo Laganà ha lasciato che fossero in 23 a giocarsi la vittoria finale all’🐲𝐎𝐓𝐁 𝐁𝐀𝐑𝐑𝐀𝐂𝐔𝐃𝐀𝐒🎅🏻𝐗𝐌𝐀𝐒 𝐄𝐃𝐈𝐓𝐈𝐎𝐍🎅🏻 𝟏𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐆𝐓𝐃🐲 in diretta streaming dalle ore 20

♦️Questo il CHIPCOUNT UFFICIALEdei 23 FINALISTI

#1 CROCETTA ANTONIO 13.150.000
#2 VENEZIANO VITTORIO 11.950.000
#3 ZHOU CHENGZHOU 7.750.000
#4 CLERICI DANILO 7.125.000
#5 LOGHIN ANDREI ALEXANDRU 5.950.000
#6 LISCIA ALESSIO 5.575.000
#7 PATI ANTONIO 5.525.000
#8 CAIAZZO UMBERTO 5.450.000
#9 FRATINI MICHELE 5.250.000
#10 CAPOCCHIANO SERGIO 5.200.000
#11 CAMBRIA RICCARDO 5.025.000
#12 GROSSI ROBERTO 4.700.000
#13 TASSOTTI MASSIMO Amedeo 4.375.000
#14 BIASINI MAURIZIO 3.925.000
#15 SANFILIPPO PATRICK 3.875.000
#16 VERRONE EMILIO 3.700.000
#17 MARESCA ANTONIO 2.950.000
#18 GRANDINETTI STEFANO 2.925.000
#19 CORAZZA MATTIA 2.600.000
#20 NAPOLI FRANCESCO 2.150.000
#21 CAVALLO SALVATORE 1.900.000
#22 MANFREDI ROBERTO 1.350.000
#23 PONZO EGIDIO LUIGI 800.000

https://www.facebook.com/www.imperiumroom.net/videos/790821521361274/
FINAL TABLE OTB – PARTE 1

💥ED È FINAL TABLE!!💥

♥️Con l’eliminazione di Zhou Chengzhou in decima posizione siamo giunti al Final Table dell’🐲𝐎𝐓𝐁 𝐁𝐀𝐑𝐑𝐀𝐂𝐔𝐃𝐀𝐒🎅🏻𝐗𝐌𝐀𝐒 𝐄𝐃𝐈𝐓𝐈𝐎𝐍🎅🏻 𝟏𝟓𝟎.𝟎𝟎𝟎 𝐆𝐓𝐃🐲, Il tavolo Tv riprendera’ appena saremo a 8 giocatori.

♦️Questo il CHIPCOUNT UFFICIALE dei 9 FINALISTI:

#1 CAMBRIA RICCARDO 23.600.000
#2 PATI ANTONIO 18.100.000
#3 LISCIA ALESSIO 15.700.000
#4 VERRONE EMILIO 13.900.000
#5 CLERICI DANILO 11.600.000
#6 TASSOTTI MASSIMO 10.100.000
#7 NAPOLI FRANCESCO 9.500.000
#8 FRATINI MICHELE 5.600.000
#9 LOGHIN ANDREI ALEXANDRU 5.100.000

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